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La Canzone di Achille di Madeline Miller

20 Febbraio 2022
La canzone di Achille di Madeline Miller

“Mio padre era un re, figlio di re. Come la maggior parte di noi, non era molto alto e aveva la corporatura di un toro, era tutto spalle. Sposò mia madre quando lei aveva quattordici anni, dopo che la sacerdotessa gli aveva assicurato che sarebbe stata feconda. Era un buon accordo: lei era figlia unica e tutte le fortune del padre sarebbero andate a suo marito. Fu solo durante le nozze che lui si rese conto che mia madre era debole di mente. Il padre di lei aveva fatto in modo di tenerla velata fino alla cerimonia e mio padre aveva accettato di buon grado. Se fosse stata brutta, c’erano sempre le schiave e i giovani servitori. A quanto si dice, quando alla fine venne scostato il velo, mia madre sorrise. E fu così che mio padre capì che era idiota. Le spose non sorridono”.

La canzone di Achille di Madeline Miller 


Anche io mi aggiungo alla lista delle lettrici e dei lettori di questo libro. L’esperienza è stata appassionante. La storia ripercorrere le vicende della lunga e sanguinosa guerra di Troia raccontata attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti, Patroclo.

Achille e Patroclo si conoscono da bambini, quando Achille ancora non maneggiava spade e Patroclo era un giovane poco sicuro di sé. Achille era il principe di Ftia, figlio della dea Teti e del re Peleo. Gli oracoli lo avevano annunciato, sarebbe stato il più grande dei guerrieri e la sua gloria avrebbe riecheggiato per l’eternità. Achille sin da bambino conosce il suo destino e lavora ogni giorno per essere degno della fama che lo precede. Tutti lo guardano con ardore, misto di ammirazione e invidia. Patroclo invece, giunto a Ftia perché esiliato dal padre, impara a conoscere Achille giorno dopo giorno, sguardo dopo sguardo. All’inizio si ignorano anzi, Patroclo lo detesta. Finché Achille, chiamato a scegliere il suo compagno di esercitazione, decide che Patroclo è il compagno che stava cercando. E così inizia una storia d’amore, delicata, dolce e appassionata come la sinfonia della lira di Achille. 

Sono sincera, non ho pianto e mi sono stupita perché ero davvero convinta di farlo. La canzone di Achille è un romanzo rispetto al quale si tende a caricarsi di tante aspettative perché se ne parla tantissimo ma nulla da temere perché la speranza di leggere un bel libro è ben ripagata. La lacrima non mi è scesa, ho provato una grande emozione, quello si, e mi è piaciuto molto. Ho guardato Achille con gli occhi di Patroclo ed ho sentito il calore, lo struggimento e la magia dell’amore vero, quell’unico autentico amore che si prova solo una volta nella vita e solo per una persona. La paura della perdita della persona amata, la passione che travolge, la consapevolezza di essere pronti a tutto per un altro essere umano. Una lettura che consiglio perché è una storia che appassiona ed emoziona nella sua crudezza spietata.


Titolo: La Canzone di Achille

pp – € 12,00

Autore: Madeline Miller

Casa Editrice: Marsilio

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